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	<description>L&#039;amministrazione digitale in Italia. Il governo elettronico, l&#039;e-learning e le altre iniziative informatiche</description>
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		<title>Come inviare un fax dal computer</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 10:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-talia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware e periferiche]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
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		<description><![CDATA[Non molti sanno che per inviare un fax non è sempre necessario possedere una periferica collegata ad un pc, ma può essere sufficiente anche solo il pc e la linea telefonica. Spedire un fax a qualcuno, infatti, equivale a fargli una telefonata. Per questo motivo, il fax per essere inviato non ha bisogno di niente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.virtuose.it/wp-content/uploads/2012/02/inviare-un-fax-300x199.jpg" alt="Guida per l`invio di un fax dal pc" title="Come inviare un fax dal computer" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-50" /><strong>Non molti sanno che per inviare un fax non è sempre necessario possedere una periferica collegata ad un pc, ma può essere sufficiente anche solo il pc e la linea telefonica. Spedire un fax a qualcuno, infatti, equivale a fargli una telefonata. Per questo motivo, il fax per essere inviato non ha bisogno di niente al di fuori di un pc e di una linea telefonica.</strong></p>
<h2>Inviare fax tramite windows</h2>
<p>Per inviare un fax senza che il fax esista materialmente come una periferica collegata al computer, è necessario che il pc abbia un sistema operativo particolare: windows xp oppure windows 2000. I sistemi operativi di windows, infatti, sono stati creati appositamente con alcuni programmi che offrono la possibilità di inviare e ricevere fax attraverso il computer. Per farlo, quindi, è necessario installare sul proprio pc uno di questi sistemi operativi e attivare il programma adibito all’invio e alla ricezione dei fax senza periferica.  L’istallazione del programma è molto semplice. E’ sufficiente aprire un file di qualsiasi formato e cliccare sull’icona ‘stampa’ proprio come se si volesse procedere alla stampa di questo documento. Nel momento in cui si apre la finestra della stampante, è necessario cliccare sulla voce fax. A questo punto, si aprirà sul display una configurazione del programma che, a questo punto, dovrà essere installato. Per farlo, sarà sufficiente andare avanti, seguire le istruzioni indicate e il programma di fax per windows sarà attivo nel giro di pochi minuti.</p>
<h2>Pro e contro dei fax inviati dal pc</h2>
<p>A questo punto, il computer è quasi pronto per inviare un fax. Ci sono, tuttavia, altri due cose da fare prima di inviare il fax via pc. Innanzitutto, è necessario andare sul pannello di controllo del pc, trovare la voce ‘fax e stampante’ e cliccare un paio di volte per aprire la sezione fax. Accedendo a questa area, nel pc si attiva una sorta di memoria relativa all’attività del fax che si può consultare per controllare il numero dei fax in entrata e in uscita. Windows xp o windows 2000, infine, mettono a disposizione un altro servizio attraverso il quale è possibile creare un frontespizio standard da inviare a tutti i fax che partono da una precisa postazione. Per realizzare questa pagina iniziale che identifica il numero di fax è necessario aprire il menù del computer, cliccare sulla voce strumenti e, da lì, creare il frontespizio nella sezione console dedicata al fax. A questo punto tutto è pronto per inviare il fax. L’unico svantaggio in cui si può incappare utilizzando questo servizio sta nel fatto che non c’è la possibilità di avere una ricevuta di invio. Il mittente, però, può sempre controllare l’avvenuta recezione andando nella specifica sezione in cui sono memorizzate tutte le operazioni del fax. Infine, esiste un altro programma che consente di ricevere fax attraverso il computer: la casella elettronica freefax.it. Si tratta di un servizio completamente gratuito, che, tuttavia, è adatto solo per chi riceve un numero limitato di fax. Questa mail, infatti, consente all’utente di ricevere un numero massimo di tre fax per mese.</p>
<p>Immagine: Konstantin Shevtsov &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Manutenzione della stampante</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 14:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-talia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware e periferiche]]></category>
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		<description><![CDATA[L’operazione di manutenzione della stampante può essere divisa in alcune parti e soprattutto condotta in modi differenti da modello a modello. Quando è necessario effettuare la manutenzione? A questa domanda possono essere date varie risposte, e tutte sono legate a due aspetti, il primo è la tipologia di periferica che si possiede e la seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.virtuose.it/wp-content/uploads/2012/01/Stampante-300x200.jpg" alt="Periferiche pc" title="Stampante" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-38" /><strong>L’operazione di manutenzione della stampante può essere divisa in alcune parti e soprattutto condotta in modi differenti da modello a modello. Quando è necessario effettuare la manutenzione? A questa domanda possono essere date varie risposte, e tutte sono legate a due aspetti, il primo è la tipologia di periferica che si possiede e la seconda l’uso che ne viene fatto.</strong></p>
<h2>Manutenzione ordinaria</h2>
<p>Con il termine di manutenzione ordinaria si intende quella che và fatta periodicamente ad intervalli stabiliti o successivamente o precedentemente a situazioni di lavoro che possono presentarsi. Può essere fatta in due modi. Il primo è quello di utilizzare il software  fornito con la stampante stessa. Solitamente con questo programma si dà la possibilità anche a chi non è esperto o a chi non se la sente di agire in prima persona sul dispositivo di stampa. Questa operazione è del tutto automatica, e nella maggior parte dei casi dura pochi minuti, con una serie di operazioni che vengono fatte autonomamente  dal software come centramento delle testine e pulizia degli ugelli di stampa. Possiamo anche compiere tale operazione in prima persona. Solitamente, quando parliamo soprattutto di pulizia delle <a href="http://www.toner24.it">cartucce</a> e delle testine, dopo aver spento la stampante, si può procedere all’estrazione delle cartucce serbatoio o delle cartucce con testina incorporata, che possono essere pulite con un po’ di carta assorbente e del liquido cleaner, appositamente realizzato a tale scopo.  </p>
<h2>Manutenzione straordinaria</h2>
<p>Quando parliamo invece di manutenzione straordinaria allora il discorso inizia a complicarsi, infatti solitamente una stampante necessita di questo tipo di operazione quando si presentano problemi che con quella ordinaria non si risolvono. I casi più frequenti sono quelli nei quali l’inchiostro delle cartucce, presente o nei condotti della testina o sui tamponi dei serbatoi, si è essiccato. Per ovviare a questo problema bisogna conoscere prima di tutto molto bene la stampante che si usa e le cartucce di cui è dotata, in secondo luogo colui che andrà ad operare dovrà essere dotato di grande attenzione oltre che di senso pratico. Per prima cosa bisognerà spegnere la periferica, estrarre le cartucce e nel caso quest’ultime siano semplici serbatoi, procedere alla pulizia dei tamponi come per la manutenzione ordinaria, mentre nel caso siano serbatoi con testina inclusa allora bisognerà lasciare la parte inferiore a contatto per alcuni minuti con il liquido per la pulizia delle testine. Quest’ultimo è facilmente reperibile in tutti i negozi per ufficio. Più complessa è l’operazione di pulizia delle testine on-board, cioè inserite nella stampante stessa. Esistono in commercio delle cartucce che al loro interno sono riempite di liquido pulente, che una volta alloggiate lasciano defluire il prodotto poco per  volta. Nei casi meno gravi basterà far fare alcuni giri di stampa per liberare gli ugelli, in quelli più gravi bisognerà lasciar agire il liquido per un’intera notte. Questa operazione può essere fatta anche manualmente , riempiendo una siringa con il liquido in questione e spruzzandolo delicatamente (senza ago) nella testina di stampa, ripetendo l’intervento fino alla completa rimozione dell’occlusione.  </p>
<p>Foto: adisa &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Come effettuare una teleconferenza sul web</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 11:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-talia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al giorno d’oggi mantenersi in contatto con le persone, in qualsiasi posto esse si trovino, è facile come bere un bicchiere d’acqua. Sono state create&#8230; &#8230; infatti, apposite tecnologie di comunicazione che permettono di preservare le relazioni sociali esistenti e di intesserne di nuove: le telecomunicazioni. Lo scambio di informazioni tramite questi mezzi avviene per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.virtuose.it/wp-content/uploads/2011/10/videokonferenz.jpg" alt="teleconferenza sul web" title="videoconferenza" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-25" /><strong>Al giorno d’oggi mantenersi in contatto con le persone, in qualsiasi posto esse si trovino, è facile come bere un bicchiere d’acqua.</strong></p>
<h2>Sono state create&#8230;</h2>
<p>&#8230; infatti, apposite tecnologie di comunicazione che permettono di preservare le relazioni sociali esistenti  e di intesserne di nuove: le telecomunicazioni. Lo scambio di informazioni tramite questi mezzi avviene per mezzo di apparecchiature che tramite tecniche specifiche permettono il trasferimento dei segnali tra i diversi interlocutori. A questo tipo di tecnologie appartengono i telefoni fissi, i cellulari, i computer, le radio e simili, ma un posto di rilievo è occupato da una nuova metodologia di comunicazione che sfrutta la rete internet per effettuare delle conferenze virtuali.</p>
<h2>Teleconferenza sul Web</h2>
<p>Con questo termine viene indicata una specifica tipologia di scambio di informazioni virtuale tra diversi interlocutori lontani tra loro. Nata principalmente per esigenze lavorative e didattiche essa è ormai usata anche per uso privato, ad esempio da famiglie i cui membri vivono distanti tra loro. Effettuare una teleconferenza consente quindi un rapporto audiovisivo “diretto” tra i membri eliminando i costi di un eventuale spostamento; è necessaria, infatti, solo una connessione internet o, in alcuni casi, solo un telefono fisso. Generalmente una teleconferenza viene effettuata per mezzo di alcuni software che permettono di intrattenere un contatto audiovisivo con gli altri utenti, ciò avviene tramite l’unione di due modalità di comunicazione: l’audioconferenza e la videoconferenza. Quest’ultime richiedono, per il loro funzionamento, l’utilizzo di apparecchiature specifiche e hanno, inoltre, limitate capacità prestazionali rispetto alla teleconferenza.</p>
<h2>Modo d’uso</h2>
<p>Avviare una teleconferenza è semplicissimo basta scegliere una delle tante piattaforme disponibili online, inviare una mail per richiedere il codice per entrare sulla piattaforma e la stanza in cui effettuare la teleconferenza. Successivamente bisognerà invitare gli altri partecipanti tramite email o quant’altro fornendogli il numero della stanza della conferenza e il numero telefonico da chiamare per poter partecipare. Generalmente il costo di una teleconferenza è pari a quello di una chiamata urbana nazionale. Tra le principali piattaforme troviamo: Talkyoo, Powwownow, iChat Microsoft Office Live Meeting,  Adobe Acrobat Connect e Fastmeeting; per sapere quale risponda meglio alle proprie esigenze basta dare un’occhiata ai siti specifici che contengono tutte le informazioni necessarie.</p>
<p>Immagine: Amir Kaljikovic &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Storia del codice HTML</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 11:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-talia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Condividere informazioni e documenti importanti ai giorni nostri non costituisce alcun tipo di problema, infatti grazie ai personal computer e ad internet lo scambio di file avviene in modo immediato, anche su lunghe distanze, senza alcun limite. Alla base di questo scambio si nascondono, però, processi tecnologici molto avanzati nonché complicati che permettono sia la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.virtuose.it/wp-content/uploads/2011/10/html.jpg" alt="La storia del codice HTML." title="Buco nella pagina web" width="300" height="238" class="alignleft size-medium wp-image-22" /><strong>Condividere informazioni e documenti importanti ai giorni nostri non costituisce alcun tipo di problema, infatti grazie ai personal computer e ad internet lo scambio di file avviene in modo immediato, anche su lunghe distanze, senza alcun limite. Alla base di questo scambio si nascondono, però, processi tecnologici molto avanzati nonché complicati che permettono sia la stesura dei testi sia la loro condivisione. Invenzione fondamentale a questo proposito è stato il codice HTML.</strong></p>
<h2>Un giorno, un ufficio</h2>
<p>CERN, 1980. Gli impiegati sono immersi nelle loro mansioni quotidiane mentre Tim Berners –Lee si crogiola in un dubbio: come condividere con gli altri ricercatori, in tempo reale, i rispettivi documenti di lavoro in modo sicuro. La risposta venne alcuni anni più tardi, nell’89, quando egli stesso ideò un sistema di codifica dei documenti che si basava sugli ipertesti, ossia un insieme di testi correlati per mezzo di parole chiave. Tuttavia il progetto non venne finanziato dal CERN e il suo sviluppo fu quindi molto lento ma non si arrestò. Attualmente infatti l’HTML è il linguaggio maggiormente utilizzato per creare gli ipertesti. Insieme ad esso Berners-Lee ideò anche il protocollo HTTP che serviva a supportare il trasferimento dei documenti HTML. La difficoltà nella realizzazione di documenti in HTML sta nel fatto che bisogna attenersi a precise regole sintattiche, proprio per questo molto spesso la loro realizzazione è affidata ad una figura specifica, l’editor di pagine web. È importante notare che nei file di questo tipo il contenuto di base del documento non viene descritto a livello grafico bensì a livello logico, in modo da esser fruibile su qualsiasi piattaforma.</p>
<h2>Evoluzione</h2>
<p>Nel 1994 ci fu un incremento nella diffusione del linguaggio HTML dovuto al fatto che internet iniziò ad essere usato per fini commerciali. Col passare degli anni la continua evoluzione del sistema informatico comportò continue modifiche e perfezionamenti nel linguaggio HTML che miravano ad una sua migliore funzionalità e praticità; iniziarono quindi ad essere immesse sul web versioni di volta in volta più aggiornate. Al momento viene utilizzata la versione 4.01 realizzata nel ‘99, mentre già dal 2007 se ne sta sperimentando un’altra, l’HTML 5. </p>
<p>Copyright: Petr Vaclavek &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Come registrare il proprio dominio e creare il proprio sito fai da te</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 11:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-talia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Internet rappresenta ormai una realtà quotidiana per un numero sempre più elevato di persone, che sia esso usato per scopi lavorativi, didattici, informativi o ludici. Ogni giorno sempre più utenti creano dei blog personali in cui inseriscono informazioni personali per pubblicità o per puro svago; questi blog vengono realizzati all’interno di siti specializzati che mettono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.virtuose.it/wp-content/uploads/2011/10/web-design.jpg" alt="Proprio sito web fai da te" title="Internet Laptop" width="300" height="211" class="alignleft size-medium wp-image-18" /><strong>Internet rappresenta ormai una realtà quotidiana per un numero sempre più elevato di persone, che sia esso usato per scopi lavorativi, didattici, informativi o ludici. Ogni giorno sempre più utenti creano dei blog personali in cui inseriscono informazioni personali per pubblicità o per puro svago; questi blog vengono realizzati all’interno di siti specializzati che mettono a disposizione degli utenti alcuni spazi (pagine) da personalizzare come più si vuole, ma che restano di proprietà del sito ospitante. Invece, per chi fosse interessato a realizzare un proprio sito personale saranno spiegati in questo articolo i passi fondamentali.</strong><br />
<br /></br></p>
<h2>Registrare un dominio</h2>
<p>La realizzazione di un sito web richiede prima di tutto la registrazione di un nome di dominio (DNS), che consiste nella conversione dei nomi degli host in indirizzi IP o il contrario. Il nome di dominio è quindi il nome letterale che viene attribuito a un sito, che è molto più facile da ricordare rispetto all’IP numerico rendendo quindi maggiormente reperibile la pagina web nonché più credibile. Registrare un dominio comporta una certa spesa che varia in base all’estensione che si sceglie, per questo è necessario valutare tutte le soluzioni possibili e fare una scelta ponderata. Il processo di registrazione è molto semplice ma richiede comunque molta attenzione; prima di tutto bisogna rivolgersi ai registrar, servizi presenti sul web in cui è possibile acquistare un nome di dominio. Ogni registrar ha caratteristiche e costi differenti quindi, prima di registrarsi, è consigliato fare un confronto tra essi per scegliere il migliore. Una volta deciso a quale registrar affidarsi bisogna scegliere l’estensione (es. .com, .org, .net, .it), ognuna delle quali ha un costo annuo differente; la scelta varia in base alle disponibilità economiche e al tipo di sito che si vuole creare (commerciale, no-profit, personale o professionale). Una volta scelta anche l’estensione basterà scegliere il proprio nome di dominio, controllando che non sia già in uso, e pagare attraverso carta di credito o conto PayPal.</p>
<h2>Sito fai da te</h2>
<p>Dopo aver completato l’acquisto del dominio si procede alla realizzazione del proprio sito, secondo le proprie necessità, che verrà posizionato in uno spazio di hosting, ossia un luogo virtuale in cui archiviare tutte le informazioni per creare e sviluppare il sito.</p>
<p>Immagine: Nmedia &#8211; Fotolia</p>
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		<title>E-Health in Italia e le prospettive future</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 09:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-talia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella Sanità la mole di dati e di informazioni da gestire e processare è molto elevato e condividere le informazioni è ormai un principio strategico, fondamentale sui costi e la qualità della cura. IT in Italia Ultimamente anche l’Italia sta mostrando interesse verso la sanità elettronica ma il gap con gli altri paesi europei esiste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.virtuose.it/wp-content/uploads/2011/09/Pflegeversicherung-300x204.jpg" alt="Italia e la E-Health." title="Donna anziano viene visitata dal suo medico" width="300" height="204" class="alignleft size-medium wp-image-10" /><strong>Nella Sanità la mole di dati e di informazioni da gestire e processare è molto elevato e condividere le informazioni è ormai un principio strategico, fondamentale sui costi e la qualità della cura.</strong></p>
<h2>IT in Italia</h2>
<p>Ultimamente anche l’Italia sta mostrando interesse verso la sanità elettronica ma il gap con gli altri paesi europei esiste ed è ancora evidente perché gli investimenti IT nelle piattaforme di ICT sono ancora molto inferiori rispetto alla potenzialità delle domande di mercato. Queste ragioni risiedono sia nelle abitudini culturali che nel continuo ricambio del management della dirigenza sanitaria, locale e regionale. Questo penalizza molto il sistema perché ha bisogno di continuità per garantire uno sviluppo di infrastrutture utili come ad esempio quelle relative alla gestione documentale.</p>
<h2>Migliorare la situazione Italiana: Le soluzioni</h2>
<p>La soluzione risiede nell’adottare comportamenti e azioni capaci di  ispirarsi a scenari più grandi. E la parola portante di questa rivoluzione tecnologica sembra essere condivisione: di incontri, di persone, degli attori del mercato mondiale della Sanità pronti a discutere di bisogni, esigenze, potenzialità e prospettive future. Uno dei problemi in Italia sta nel fatto che non è abituata al confronto e a questa condivisione perché tuttora ancorata ad arcaici sistemi e metodi che penalizzano la progressione del sistema. </p>
<h2>Cosa accade intorno a noi: La Spagna e il confronto con il nostro paese</h2>
<p>Al contrario, in un paese molto vicino a noi quale la Spagna, il suo sistema sanitario è regionalizzato ed ha un potere decisionale molto più stabile basti pensare che in tre anni hanno realizzato un programma d&#8217;informatizzazione degli ospedali in cinque regioni. E in Italia nonostante sia presente un eccellente know-how, deve finalmente saper garantire la capacità di risposta, garantire qualità e la governance della Sanità. Questo può essere garantito solo da un buon livello e da una maggiore attenzione alle problematiche interne delle infrastrutture digitali. </p>
<p>Immagine: Alexander Raths &#8211; Fotolia</p>
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