Manutenzione della stampante

Periferiche pcL’operazione di manutenzione della stampante può essere divisa in alcune parti e soprattutto condotta in modi differenti da modello a modello. Quando è necessario effettuare la manutenzione? A questa domanda possono essere date varie risposte, e tutte sono legate a due aspetti, il primo è la tipologia di periferica che si possiede e la seconda l’uso che ne viene fatto.

Manutenzione ordinaria

Con il termine di manutenzione ordinaria si intende quella che và fatta periodicamente ad intervalli stabiliti o successivamente o precedentemente a situazioni di lavoro che possono presentarsi. Può essere fatta in due modi. Il primo è quello di utilizzare il software fornito con la stampante stessa. Solitamente con questo programma si dà la possibilità anche a chi non è esperto o a chi non se la sente di agire in prima persona sul dispositivo di stampa. Questa operazione è del tutto automatica, e nella maggior parte dei casi dura pochi minuti, con una serie di operazioni che vengono fatte autonomamente dal software come centramento delle testine e pulizia degli ugelli di stampa. Possiamo anche compiere tale operazione in prima persona. Solitamente, quando parliamo soprattutto di pulizia delle cartucce e delle testine, dopo aver spento la stampante, si può procedere all’estrazione delle cartucce serbatoio o delle cartucce con testina incorporata, che possono essere pulite con un po’ di carta assorbente e del liquido cleaner, appositamente realizzato a tale scopo.

Manutenzione straordinaria

Quando parliamo invece di manutenzione straordinaria allora il discorso inizia a complicarsi, infatti solitamente una stampante necessita di questo tipo di operazione quando si presentano problemi che con quella ordinaria non si risolvono. I casi più frequenti sono quelli nei quali l’inchiostro delle cartucce, presente o nei condotti della testina o sui tamponi dei serbatoi, si è essiccato. Per ovviare a questo problema bisogna conoscere prima di tutto molto bene la stampante che si usa e le cartucce di cui è dotata, in secondo luogo colui che andrà ad operare dovrà essere dotato di grande attenzione oltre che di senso pratico. Per prima cosa bisognerà spegnere la periferica, estrarre le cartucce e nel caso quest’ultime siano semplici serbatoi, procedere alla pulizia dei tamponi come per la manutenzione ordinaria, mentre nel caso siano serbatoi con testina inclusa allora bisognerà lasciare la parte inferiore a contatto per alcuni minuti con il liquido per la pulizia delle testine. Quest’ultimo è facilmente reperibile in tutti i negozi per ufficio. Più complessa è l’operazione di pulizia delle testine on-board, cioè inserite nella stampante stessa. Esistono in commercio delle cartucce che al loro interno sono riempite di liquido pulente, che una volta alloggiate lasciano defluire il prodotto poco per volta. Nei casi meno gravi basterà far fare alcuni giri di stampa per liberare gli ugelli, in quelli più gravi bisognerà lasciar agire il liquido per un’intera notte. Questa operazione può essere fatta anche manualmente , riempiendo una siringa con il liquido in questione e spruzzandolo delicatamente (senza ago) nella testina di stampa, ripetendo l’intervento fino alla completa rimozione dell’occlusione.

Foto: adisa – Fotolia

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