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E-Health in Italia e le prospettive future
Nella Sanità la mole di dati e di informazioni da gestire e processare è molto elevato e condividere le informazioni è ormai un principio strategico, fondamentale sui costi e la qualità della cura.
IT in Italia
Ultimamente anche l’Italia sta mostrando interesse verso la sanità elettronica ma il gap con gli altri paesi europei esiste ed è ancora evidente perché gli investimenti IT nelle piattaforme di ICT sono ancora molto inferiori rispetto alla potenzialità delle domande di mercato. Queste ragioni risiedono sia nelle abitudini culturali che nel continuo ricambio del management della dirigenza sanitaria, locale e regionale. Questo penalizza molto il sistema perché ha bisogno di continuità per garantire uno sviluppo di infrastrutture utili come ad esempio quelle relative alla gestione documentale.
Migliorare la situazione Italiana: Le soluzioni
La soluzione risiede nell’adottare comportamenti e azioni capaci di ispirarsi a scenari più grandi. E la parola portante di questa rivoluzione tecnologica sembra essere condivisione: di incontri, di persone, degli attori del mercato mondiale della Sanità pronti a discutere di bisogni, esigenze, potenzialità e prospettive future. Uno dei problemi in Italia sta nel fatto che non è abituata al confronto e a questa condivisione perché tuttora ancorata ad arcaici sistemi e metodi che penalizzano la progressione del sistema.
Cosa accade intorno a noi: La Spagna e il confronto con il nostro paese
Al contrario, in un paese molto vicino a noi quale la Spagna, il suo sistema sanitario è regionalizzato ed ha un potere decisionale molto più stabile basti pensare che in tre anni hanno realizzato un programma d’informatizzazione degli ospedali in cinque regioni. E in Italia nonostante sia presente un eccellente know-how, deve finalmente saper garantire la capacità di risposta, garantire qualità e la governance della Sanità. Questo può essere garantito solo da un buon livello e da una maggiore attenzione alle problematiche interne delle infrastrutture digitali.
Immagine: Alexander Raths – Fotolia




